LO STATUTO

Articolo 1

Denominazione e Sede

E’ costituita, ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n.383 e della legge regionale 6 dicembre 2012, n.42, l’Associazione di Promozione Sociale denominata Consulente Amico (brevemente COAM). La sede legale dell’Associazione è posta in Genova. La durata dell’Associazione è illimitata.

Articolo 2

Scopo

L’ Associazione nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto delle libertà e dignità degli associati, secondo principi di democrazia ed uguaglianza.
Scopo dell’Associazione è in particolare quello di assistere gli associati promuovendo iniziative popolari volte alla conoscenza dello “Statuto dei diritti del Contribuente” e alla più agevole comprensione delle normative fiscali e tributarie italiane anche al fine di rendere più semplice e autonoma la compilazione delle istanze e delle dichiarazioni fiscali e tributarie. Intrattenendo così rapporti più sereni con l’Amministrazione Finanziaria.

Articolo 3

Attività

Al fine di perseguire gli scopi istituzionali, l’Associazione si avvale in modo prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. L’Associazione, intende promuovere corsi, di tipo pratico e di breve durata, sia in aula sia in e learning, aventi per suffisso “Come fare per …” e, quindi, riguardanti, a solo titolo di esempio e non quale limitazione, la compilazione di modelli ministeriali di diversa origine, di modelli dichiarativi, di rateazione e di rimborso di imposte, di sgravio cartelle, di memorie difensive, di autotutela. L’associazione, inoltre, intende promuovere, esclusivamente per i propri iscritti, attività di redazione e trasmissione telematica delle dichiarazioni reddituali di qualsiasi natura.
L’Associazione, pertanto, potrà:

1) Promuovere manifestazioni quali Congressi, Seminari, Eventi ed incontri tesi alla diffusione della normativa fiscale e tributaria eventualmente anche comparata quando particolari esigenze di chiarezza e di generale conoscenza lo richiedano; la progettazione e la realizzazione di interventi formativi destinati esclusivamente agli associati e inerenti materie affini a quelle fiscali e tributarie, quale, ad esempio, il diritto civile in genere e il diritto di famiglia in particolare, la previdenza sociale e l’assicurazione antinfortunistica.

2) Progettare e realizzare servizi, centri specifici e strutture che consentano:

a) L’ erogazione di interventi negli ambiti sopra indicati;

b) La promozione di attività di ricerca negli ambiti sopra indicati, prevedendo in tal senso la collaborazione con Enti e Istituzioni nazionali e internazionali;

c) Lo svolgimento di attività editoriale, promozionale e divulgativa;

d) La promozione di attività di consulenza sia in ambito pubblico sia privato;

e) La collaborazione con Enti Istituzioni sia in ambito Pubblico che Privato;

f) La partecipazione a bandi, gare, finanziamenti in ambito Pubblico e Privato;

Articolo 4

Soci

Sono ammessi a fare parte dell’ Associazione tutti coloro i quali, aderendo alle finalità istituzionali della stessa, intendano collaborare al loro raggiungimento ed accettino le regole adottate attraverso lo statuto ed i regolamenti. L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale questi è tenuto ad indicare le proprie complete generalità. Il trattamento dei dati personali acquisiti all’atto dell’iscrizione all’Associazione nonché nel corso del rapporto associativo è finalizzato all’instaurazione ed alla gestione del vincolo associativo; tali dati non possono essere comunicati o diffusi a terzi senza espressa autorizzazione dell’interessato, fatte salve le comunicazioni richieste per gli adempimenti di legge e per la stipula di polizze assicurative. All’ atto dell’ammissione il socio si impegna a versare la quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata dall’ Assemblea nonché a rispettare i contenuti dello statuto e dei regolamenti emanati.
I soci dell’ Associazione COAM possono essere suddivisi in quattro categorie:

Soci Fondatori: coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’ Associazione;

Soci Benemeriti: coloro che per la loro personalità, per particolari meriti, per aver contribuito finanziariamente o svolgono attività a favore dell’ Associazione valorizzandola;

Soci Sostenitori: coloro che sostengono e partecipano alle attività dell’ Associazione.

Soci Volontari: coloro che prestano la loro attività a favore dell’ Associazione con lo spirito del volontariato. Potranno essere soci anche Associazioni e Circoli aventi attività e scopi non in contrasto con quelli della COAM. Potranno in fine essere soci enti pubblici e privati aventi finalità e scopi sociali e umanitari. Non è ammessa l’adesione temporanea all’Associazione; la quota associativa non è trasmissibile.

Articolo 5

Diritti e Doveri dei Soci

Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto ed hanno diritto di elettorato attivo e passivo. Tutti i soci hanno diritto di informazione e di controllo secondo quanto previsto dalle leggi e dal presente statuto; in particolare, i soci hanno diritto di accesso a documenti, deliberazioni, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione. Il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, avvalendosi l’Associazione prevalentemente dell’attività resa in forma volontaria e gratuita dei propri associati.
L’ Associazione può, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti e verso l’esterno dell’Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed improntato a principi di correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente statuto e delle linee programmatiche emanate.

Articolo 6

Recess ed Esclusione del Socio

Il socio può recedere dall’ Associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente. Il socio può essere escluso dall’ Associazione nei seguenti casi:
a) mancato pagamento della quota sociale protrattosi per sei mesi dal termine di versamento richiesto;
b) gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’Associazione. L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea; la deliberazione di esclusione, contenente le motivazioni del provvedimento, è comunicata per iscritto all’interessato. I soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Articolo 7

Organi Sociali

Gli organi dell’ Associazione sono:
a) Assemblea dei soci;
b) Consiglio Direttivo;
c) Presidente.
Tutte le cariche associative sono elettive.

Articolo 8

Assemblea dei Soci

L’ Assemblea è organo sovrano dell’ Associazione, costituita dai soci fondatori ed effettivi. L’ Assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’ Associazione o da chi ne fa le veci mediante:

1. avviso scritto da inviare con lettera, fax, e-mail o telegramma agli associati, almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza;

2. avviso affisso nei locali della sede almeno venti giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

L’ Assemblea deve, inoltre, essere convocata:

1. quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario;

2. quando lo richieda almeno un decimo dei soci.

Gli avvisi di convocazione debbono contenere la data, l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione. L’ Assemblea è presieduta dal Presidente dell’ Associazione o da un suo delegato nominato tra i membri del Consiglio Direttivo. L’ Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria l’ Assemblea convocata per la modifica dello statuto, la deliberazione di trasferimento della sede legale o dello scioglimento dell’ Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi. L’ Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi almeno il giorno successivo, qualunque sia il numero dei presenti.

L’ Assemblea ordinaria ha competenza a deliberare sui seguenti aspetti:

1. elezione del Consiglio Direttivo e, eventualmente, del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri;

2. proposizione di iniziative, con relativa indicazione circa modalità e supporti organizzativi;

3. approvazione del bilancio preventivo e consuntivo annuale, predisposti dal Consiglio Direttivo;

4. approvazione dell’entità della quota sociale annua, stabilita dal Consiglio Direttivo;

5. ratifica delle esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio Direttivo;

6. approvazione del programma annuale dell’ Associazione, elaborato e proposto dal Consiglio Direttivo;

Le deliberazioni dell’ Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei presenti o rappresentati per delega. Le votazioni sono espresse con voto palese tranne quelle relative ad aspetti riguardanti le persone o in ogni caso in cui l’ Assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha diritto ad esprimere un solo voto e può presentare un massimo di 2 deleghe.

L’ Assemblea straordinaria ha competenza a deliberare sui seguenti aspetti:

1. approvazione di modifiche allo statuto o di trasferimento della sede legale, con la presenza di almeno i due terzi dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti;

2. scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio residuo, con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci.

Hanno diritto a partecipare alle Assemblee, a votare ed a essere eletti tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota sociale. Le discussioni e le deliberazioni dell’ Assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale, redatto dal Segretario o da un componente dell’ Assemblea appositamente nominato. Il verbale è sottoscritto dal Presidente e dall’estensore ed è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Segretario nella sede dell’ Associazione. Ogni socio ha diritto a consultare i verbali delle sedute ed a chiederne copia.

Articolo 9

Consiglio Direttivo

L’ Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall’ Assemblea e composto di tre membri. I membri del Consiglio Direttivo restano in carica tre anni e sono rieleggibili. La convocazione del Consiglio Direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da un terzo dei membri del Consiglio Direttivo stesso.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei presenti.

Il Consiglio Direttivo:

1. compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

2. elegge il Presidente dell’ Associazione;

3. stabilisce e presenta all’ Assemblea l’entità della quota sociale annua;

4. redige e presenta all’ Assemblea il programma annuale delle attività dell’ Associazione;

5. redige e presenta all’ Assemblea il bilancio preventivo e consuntivo annuale;

6. delibera l’ammissione dei nuovi soci;

7. delibera l’esclusione dei soci, salva successiva ratifica dell’ Assemblea.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono legalmente costituite con la presenza della maggioranza dei suoi membri.

Articolo 10

Presidente dell’Associazione

Il Presidente dell’ Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo, resta in carica tre anni ed è rieleggibile. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione. Il Presidente convoca e presiede l’ Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo, sia in caso di convocazione ordinaria sia straordinaria. Dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal Tesoriere.

Articolo 11

Vice Presidente dell’Associazione

Il Vice Presidente dell’ Associazione sostituisce il Presidente in caso di assenza o di legittimo impedimento di questi.

Articolo 12

Segretario

Il Segretario redige i verbali delle riunioni, conserva i libri sociali e contabili, provvede alle spese da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo, provvede alla riscossione delle quote sociali, provvede all’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, compie le mansioni delegate dal Presidente.

Articolo 13

Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale è composto da tre membri eletti dall’ Assemblea dei soci. I membri del Collegio Sindacale restano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio Sindacale esercita le funzioni previste dagli articoli 2403 e seguenti del codice civile. Il Collegio Sindacale agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali o su segnalazione sottoscritta anche da un solo socio. Il Collegio Sindacale riferisce annualmente all’ Assemblea attraverso relazione scritta, sottoscritta da tutti i membri e distribuita a tutti i soci.

Articolo 14

Mezzi Finanziari

L’ Associazione è dotata di autonomia patrimoniale ed amministrativa e trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività da:

a) quote sociali e contributi degli associati, nell’entità stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo ed approvata dall’ Assemblea;

b) eredità, donazioni e legati;

c) contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di Enti o Istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

d) contributi dell’Unione europea e di Organismi internazionali;

e) entrate derivanti dalla prestazione di servizi convenzionati;

f) erogazioni liberali di associati e di terzi;

g) proventi derivanti da cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale. L’amministrazione del patrimonio spetta al Consiglio Direttivo dell’ Associazione.

L’ Associazione è tenuta a conservare, per almeno tre anni, la documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche derivanti da: eredità, donazioni e legati, contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di Enti o Istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari, contributi dell’Unione europea e di Organismi internazionali, entrate derivanti dalla prestazione di servizi convenzionati. L’ Associazione è, inoltre, tenuta a conservare per lo stesso periodo, la documentazione riguardante le erogazioni liberali di associati e di terzi, se finalizzate alle detrazioni d’imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile. In caso di scioglimento, cessazione o estinzione, l’ Associazione, dopo la liquidazione, ha l’obbligo di devolvere il patrimonio residuo a fini di utilità sociale. I proventi derivanti dalle attività, gli eventuali utili, fondi, riserve di capitale ed avanzi di gestione non possono essere distribuiti tra gli associati ed i collaboratori neppure in modo indiretto durante la vita dell’ Associazione, fatte salve la destinazione o la distribuzione imposte per legge.

Articolo 15

Esercizio Sociale e Bilancio

L’esercizio sociale è compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio consuntivo è predisposto dal Consiglio Direttivo, è depositato presso la sede dell’Associazione almeno venti giorni prima dell’ Assemblea e può essere consultato da ogni associato. L’ Assemblea di approvazione del bilancio deve tenersi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, salvi casi eccezionali, in ricorrenza dei quali può tenersi entro e non oltre sei mesi. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.
L’ eventuale avanzo di gestione non può essere distribuito tra gli associati ma deve essere reinvestito a favore di attività istituzionali previste nello statuto dell’ Associazione.

Articolo 16

Scioglimento dell’Associazione

La deliberazione di scioglimento dell’ Associazione è assunta dall’ Assemblea in convocazione straordinaria, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci. L’ Assemblea che delibera lo scioglimento dell’ Associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa. La devoluzione del patrimonio residuo è effettuata con finalità di pubblica utilità.

Articolo 17

Disposizioni Finali

Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia. Il presente statuto, approvato dall’ Assemblea straordinaria dei soci in data 18 luglio 2013.